giovedì, 08 gennaio 2009
Polemiche polemiche polemiche. Sulla chiusura, con tanto di lucchetti, di Monte Caprino (per chi non lo sapesse, Monte Caprino è lo storico luogo di battuage romano, proprio dietro il Campidoglio, un giardino molto bello)... Si stanno un po' scatenando su vari blog dell'area queer... e siccome è un argomento che mi interessa, ne ho scritto pure io. Ma siccome sono pure pigro, vi rifilo il testo del mio commento sul blog "ANELLI DI FUMO", il cui autore è uno dei pochi con cui mi trovi quasi sempre in sintonia.
La storia, in breve, è questa Alemanno mette i lucchetti ai cancelli di Monte Caprino, che a suo tempo Rutelli aveva fatto tirare su ma mai chiuso del tutto. Levata di scudi nel mondo gay romano, e conseguente discussione, con toni spesso moralistici che io personalmente trovo un po' patetici.

Essendo svogliato e pigro dopo le feste (più che mai), copio  e incollo il mio intervento, e mi autocito, diciamo. Tanto, il mio pensiero è proprio quello.

"Belli rigà... da bravo vecchietto di 41 anni, dei quali un po' passati anche a Monte Caprino a rimorchiare, vi dico... I parchi, i luoghi all'aperto, le stazioni di servizio, i cinema porno, le piazzole di sosta... sono tutti posti che saranno pericolosi, senza preservativi a portata di mano, freddini d'inverno, afosetti d'estate, quello che vi pare... e non saranno luoghi di "socializzazione" all'altezza di un locale arci (ahaha), di una sauna (ancora ahahah), e non offriranno le mille opzioni di una chattata su gayromeo o bearwww, ma........
Intanto, sono posti che offrivano una cosa importantissima: un accesso senza filtri o tessere di nessun tipo. Il che significa che un sacco di gente ci capitava, etero curiosi, bisessuali timidi, gay scazzati, insomma tutti quelli che non potevano o volevano passare per la cassa dei locali, per miliardi di ragioni. Come chi mi conosce un minimo sa bene, non difendo assolutamente il gay "velato". Ma il fatto che una persona potesse viversi queste situazioni al limite, accostandosi magari anche casualmente a una esperienza differente, io la trovavo una cosa giusta, e bella. Ed emozionante. Di mille ragazzetti con fidanzata, di padri di famiglia, di preti finocchi, che andavano per fratte (intendendo per fratte tutto l'universo del battuage di cui sopra), certamente questa esperienza a qualcuno (fosse anche uno solo) ha schiuso un nuovo mondo. Non credo che serva una tesserina di "parco-della-notte" a Monte Caprino, sarebbe ridicolo. E non credo che si possa difendere la chiusura del parco con argomentazioni del genere, perché finché esistono gli "atti osceni in luogo pubblico", nulla può cambiare su questo fronte, e dipende solo dalla tolleranza di una amministrazione la apertura o chiusura di un luogo di battuage... Ma almeno vorrei che non ci fossero le uscite moraliste di chi crede che un parco di notte sia un postaccio che non ci appartiene, diciamo così, mentre invece il "nostro" luogo è il circolo culturale omosessuale."

Quello che mi preme dire, è che anche un posto come Monte Caprino è un luogo dove qualcuno si conquistava una "libertà". Sono uno di quelli che partecipa attivamente ai Pride. Sono uno che non si nasconde, che vive la sessualità e l'affettività apertamente, sia a casa che al lavoro, che in generale nel mondo. Sono anche uno che non va per fratte da tanto tempo. Ma se il mondo deve essere fatto solo di locali con tessera (questa è l'Italia, al 99%), ovvero di ghetti legalizzati (per modo di dire, tra l'altro), mi spiace ma mi pare davvero una immagine povera, molto povera.
mercoledì, 22 ottobre 2008
palingelmin

Ecco. Eccole qua. Rigà, una è Sarah Palin. L'altra è Mariastella Gelmini. Ehm...... sono identiche. IDENTICHE. Due pecoredolly. Mi è venuto un colpo.
Sono inquieto.
Questo è il definitivo segnale che è iniziata l'Invasione degli Ultracorpi. I Baccelloni anni cinquanta, che si sostituivano agli esseri umani... Ve li ricordate?
In effetti di segni premonitori se ne sono visti tanti. Anche solo elencando alla rinfusa si capisce che l'Italia ne è piena.
Guardate per esempio Walter Veltroni che ti presenta Rutelli a sindaco di Roma (chiaramente, due baccelloni, l'uno e l'altro), e poi scarica allegramente Di Pietro (non ancora baccellone, apparentemente).
Roma ha finalmente un sindaco baccellone che sgombera i centri sociali. Milano e Bologna, da mo'.. ( Milano sempre avanti, eh?). Vediamo se Alemanno sgombera pure Casa Pound...
Papa Ratztinger. Dico. Ma secondo voi è umano? No. Baccellone. Supremo. Forse il prototipo.
Berlusca (vi pare abbia capelli da essere umano??), premier baccellone dal sorriso da pianta carnivora, contro il pacchetto europeo sulla lotta al cambiamento climatico... Chiaro. Un ultracorpo può vivere anche in condizioni di inquinamento estremo, anzi vi prospera.
Mara Carfagna, vero e proprio Ultracorpo-Da-Calendario. Forse uno dei baccelloni meno umani per la fissità dello sguardo, vetrificato in una perenne espressione tra l'attento e lo stupito (quasi stesse ancora incamerando dati) e per il corpo scolpito, non certo tipico del politico italiano medio.
Imma Battaglia, che è evidentemente stata sostituita da una baccellona una notte di qualche anno fa... Ancora purtroppo ondeggia tra i ricordi di una precedente vita politica come attivista glbt (probabilmente strascichi della umana assimilata) e le dichiarazioni da baccellona di destra, tra cui la solidarietà espressa a Francesca Mambro, stragista e pluriomicida.
Maria De Filippi. Patrizia De Blanc e il suo sottoclone Giada. Patti Pravo. Sofia Loren. Troppo poco umane. Baccelone. Pippo Baudo e Mike Buongiorno? Protobaccelli.
Bossi, Calderoli, Borghezio... Baccelli, e non tra i migliori. La Russa, baccellone rauco. Alessandra Mussolini, baccellona quasi-folk. Baccelloni dimenticati come Pecoraro Scanio e Bertinotti. Baccelloni in rapida ascesa come il ministro Brunetta, microbaccello potentissimo!
E tutto il mondo ne è pieno... Guardate, due cloni identici sono uno in Italia e uno in Alaska...
Non vi fanno paura?
Possiamo andare avanti all'infinito... ma soprattutto, LORO possono andare avanti all'infinito sul serio. Fermiamo l'Invasione degli Ultracorpi, prima che sia troppo tardi.
giovedì, 09 ottobre 2008
La prima chicca è spuntata fuori leggendo queerblog. Andatevi a sfrucugliare (se po' dì?) questo post, i commenti, ascoltate gli estratti sonori da RadioMaria (ebbene si).
http://www.queerblog.it/post/4105/radio-maria-i-gay-e-la-dottoressa-atzori
E poi non ditemi che non viviamo in tempi cupi. Una dottoressa infettivologa e pare anche brava, che dice un sacco di cazzate sull'omosessualità, spacciando tra l'altro per scientifico (sai, LEI è dottoressa..) quello che scientifico non è. Certo nulla di nuovo eh? Altro che Carfagna e i suoi amici gay. Questa qui è n'arta matta.
Ma per chi è a Milano sabato 11 ottobre, si svolgerà un sit-in anti-integralista presso l'ospedale Luigi Sacco, in via G.B.Grassi 74.

La seconda chicca spunta fuori dal blog di Tiziana Maiolo. Che anche lei ne spara grosse, ma la cosa divertente stavolta sono i commenti al suo post " Esercito e polizia, per favore non litigate!"
http://www.tizianamaiolo.it/blog/?p=53#comments
C'è il commento di tale Luca Moretti che è un concentrato di scempiaggini e razzismo raccapricciante. Ma MAI quanto i suoi vestiti (è stilista... seguite il link, arrivate al suo sito, e buona camicia a tutti). Me so'decisamente divertito. Soprattutto sperando che quello della foto sia proprio lui.

La terza chicca è la decisione di Alemanno di cancellare il finanziamento a FotoGrafia, il festival internazionale di fotografia di Roma. E anche, mi pare (anche se la notizia non ha avuto molto risalto) al Tek Festival. E chissà a cos'altro. In nome della celebrazione del Manifesto Futurista. Tiè, è iniziata la Damnatio Memoriae.

Poi c'è sempre la Carfagna che dichiara la Guzzanti "fragile mentalmente" (lei invece è "soda", mentalmente parlando?).  Mentre per una volta babboGuzzanti sconfessa il suo idolo Berlusconi ("troppo amico di Putin, mi fa vomitare"... era ora).

Voilà le chicche del giorno.
postato da: Nerobear alle ore 01:57 | Permalink | commenti (3)
categoria:roma, fotografia, , guzzanti, alemanno, carfagna, damnatio memoriae