Polemiche polemiche polemiche. Sulla chiusura, con tanto di lucchetti, di Monte Caprino (per chi non lo sapesse, Monte Caprino è lo storico luogo di battuage romano, proprio dietro il Campidoglio, un giardino molto bello)... Si stanno un po' scatenando su vari blog dell'area queer... e siccome è un argomento che mi interessa, ne ho scritto pure io. Ma siccome sono pure pigro, vi rifilo il testo del mio commento sul blog "ANELLI DI FUMO", il cui autore è uno dei pochi con cui mi trovi quasi sempre in sintonia.
La storia, in breve, è questa Alemanno mette i lucchetti ai cancelli di Monte Caprino, che a suo tempo Rutelli aveva fatto tirare su ma mai chiuso del tutto. Levata di scudi nel mondo gay romano, e conseguente discussione, con toni spesso moralistici che io personalmente trovo un po' patetici.
Essendo svogliato e pigro dopo le feste (più che mai), copio e incollo il mio intervento, e mi autocito, diciamo. Tanto, il mio pensiero è proprio quello.
Quello che mi preme dire, è che anche un posto come Monte Caprino è un luogo dove qualcuno si conquistava una "libertà". Sono uno di quelli che partecipa attivamente ai Pride. Sono uno che non si nasconde, che vive la sessualità e l'affettività apertamente, sia a casa che al lavoro, che in generale nel mondo. Sono anche uno che non va per fratte da tanto tempo. Ma se il mondo deve essere fatto solo di locali con tessera (questa è l'Italia, al 99%), ovvero di ghetti legalizzati (per modo di dire, tra l'altro), mi spiace ma mi pare davvero una immagine povera, molto povera.
La storia, in breve, è questa Alemanno mette i lucchetti ai cancelli di Monte Caprino, che a suo tempo Rutelli aveva fatto tirare su ma mai chiuso del tutto. Levata di scudi nel mondo gay romano, e conseguente discussione, con toni spesso moralistici che io personalmente trovo un po' patetici.
Essendo svogliato e pigro dopo le feste (più che mai), copio e incollo il mio intervento, e mi autocito, diciamo. Tanto, il mio pensiero è proprio quello.
"Belli rigà... da bravo vecchietto di 41 anni, dei quali un po' passati anche a Monte Caprino a rimorchiare, vi dico... I parchi, i luoghi all'aperto, le stazioni di servizio, i cinema porno, le piazzole di sosta... sono tutti posti che saranno pericolosi, senza preservativi a portata di mano, freddini d'inverno, afosetti d'estate, quello che vi pare... e non saranno luoghi di "socializzazione" all'altezza di un locale arci (ahaha), di una sauna (ancora ahahah), e non offriranno le mille opzioni di una chattata su gayromeo o bearwww, ma........
Intanto, sono posti che offrivano una cosa importantissima: un accesso senza filtri o tessere di nessun tipo. Il che significa che un sacco di gente ci capitava, etero curiosi, bisessuali timidi, gay scazzati, insomma tutti quelli che non potevano o volevano passare per la cassa dei locali, per miliardi di ragioni. Come chi mi conosce un minimo sa bene, non difendo assolutamente il gay "velato". Ma il fatto che una persona potesse viversi queste situazioni al limite, accostandosi magari anche casualmente a una esperienza differente, io la trovavo una cosa giusta, e bella. Ed emozionante. Di mille ragazzetti con fidanzata, di padri di famiglia, di preti finocchi, che andavano per fratte (intendendo per fratte tutto l'universo del battuage di cui sopra), certamente questa esperienza a qualcuno (fosse anche uno solo) ha schiuso un nuovo mondo. Non credo che serva una tesserina di "parco-della-notte" a Monte Caprino, sarebbe ridicolo. E non credo che si possa difendere la chiusura del parco con argomentazioni del genere, perché finché esistono gli "atti osceni in luogo pubblico", nulla può cambiare su questo fronte, e dipende solo dalla tolleranza di una amministrazione la apertura o chiusura di un luogo di battuage... Ma almeno vorrei che non ci fossero le uscite moraliste di chi crede che un parco di notte sia un postaccio che non ci appartiene, diciamo così, mentre invece il "nostro" luogo è il circolo culturale omosessuale."
Intanto, sono posti che offrivano una cosa importantissima: un accesso senza filtri o tessere di nessun tipo. Il che significa che un sacco di gente ci capitava, etero curiosi, bisessuali timidi, gay scazzati, insomma tutti quelli che non potevano o volevano passare per la cassa dei locali, per miliardi di ragioni. Come chi mi conosce un minimo sa bene, non difendo assolutamente il gay "velato". Ma il fatto che una persona potesse viversi queste situazioni al limite, accostandosi magari anche casualmente a una esperienza differente, io la trovavo una cosa giusta, e bella. Ed emozionante. Di mille ragazzetti con fidanzata, di padri di famiglia, di preti finocchi, che andavano per fratte (intendendo per fratte tutto l'universo del battuage di cui sopra), certamente questa esperienza a qualcuno (fosse anche uno solo) ha schiuso un nuovo mondo. Non credo che serva una tesserina di "parco-della-notte" a Monte Caprino, sarebbe ridicolo. E non credo che si possa difendere la chiusura del parco con argomentazioni del genere, perché finché esistono gli "atti osceni in luogo pubblico", nulla può cambiare su questo fronte, e dipende solo dalla tolleranza di una amministrazione la apertura o chiusura di un luogo di battuage... Ma almeno vorrei che non ci fossero le uscite moraliste di chi crede che un parco di notte sia un postaccio che non ci appartiene, diciamo così, mentre invece il "nostro" luogo è il circolo culturale omosessuale."
Quello che mi preme dire, è che anche un posto come Monte Caprino è un luogo dove qualcuno si conquistava una "libertà". Sono uno di quelli che partecipa attivamente ai Pride. Sono uno che non si nasconde, che vive la sessualità e l'affettività apertamente, sia a casa che al lavoro, che in generale nel mondo. Sono anche uno che non va per fratte da tanto tempo. Ma se il mondo deve essere fatto solo di locali con tessera (questa è l'Italia, al 99%), ovvero di ghetti legalizzati (per modo di dire, tra l'altro), mi spiace ma mi pare davvero una immagine povera, molto povera.
postato da: Nerobear alle ore 23:49 | Permalink | commenti (7)
categoria:roma, diritti, , omosessualitĂ , omofobia, rutelli, arci, alemanno, omologazione, libertĂ sessuale, cancelli, ghetti, monte caprino
categoria:roma, diritti, , omosessualitĂ , omofobia, rutelli, arci, alemanno, omologazione, libertĂ sessuale, cancelli, ghetti, monte caprino






