Scrivo di getto, scriverò male... Ma tant'è.
Oggi la legge antiomofobia NON è passata alla camera. Abbiamo assistito a uno degli spettacoli più squallidi, in cui siamo stati tutti (TUTTI, non solo gay lesbiche e trans etc etc, ma TUTTI) scippati dei nostri diritti per l'ignoranza colpevole di molti parlamentari. Ignoranza colpevole perché per loro l'ignoranza non può essere una scusa, innanzitutto, e poi perché l'accostamento ad arte di omosessualità, pedofilia, necrofilia, zoofilia, sadismo, masochismo, è un insulto fatto da persone che in realtà conoscono benissimo la differenza tra tutti i termini in questione (a prescindere tra l'altro dal giudizio che possiamo tutti dare su queste singole "devianze").Tutto viene strumentalmente rimescolato, non solo per non far passare una legge al ribasso, un palliativo che con le radici della intolleranza, del razzismo e della omofobia ha pure poco a che fare, alla fine. Il problema è che facendo passare l'equazione grossolana omosessuale=deviato (da quale norma, poi? da quale retta via?), si crea un humus fertilissimo di intolleranza, di paura, di desiderio di appiattimento e omologazione, che colpisce tutti, nuovamente. Colpisce i coattelli che hanno già una vita svuotata e che hanno una rabbia da sfogare sul bersaglio che gli viene indicato (senza dargli gli strumenti critici per capire chi è il vero responsabile della propria rovina e il vero target della rabbia che lo divora). Colpisce chi ha una visione della vita creativa, non piatta, perché questo fatto gravissimo ci dimostra come sia voluto il desiderio di irrigimentare tutto in una visione normale e normata dell'esistenza (norme che poi non valgono ovviamente per chi ha i soldi e il potere di beffarsene). Colpisce chi ha un cervello per capire ma non ha la voce per gridare. Colpisce gli omosessuali non tanto perché ne fa ancora e ancora un capro espiatorio (che lagna vero?) ma perché rafforza sempre di più la vera omofobia, che è quella che in fondo noi ci portiamo tutti dentro. Quella che abbiamo interiorizzato, quella che ci hanno insegnato fin da piccoli (ora è omofobia, può essere il disprezzo per la diversità, per il debole, per quello che non rientra in schemi rassicuranti). Quella con cui facciamo i conti ogni volta che ci sentiamo orgogliosi di essere gay,lesbiche, trans, bisessuali, queer, intersessuali, etc etc etc, perché un eterosessuale non orgoglioso di nulla non ha un problema da affrontare, non ha un profondo e ingiusto senso di inadeguatezza, colpa, vergogna, che invece è il nostro fantasma. In maniera sleale e disonesta questo fantasma ci viene oggi nuovamente sventolato sotto il naso da personaggi peraltro ambigui eticamente (Casini moralizzatore? Mara Carfagna? Berlusconi e la sua compagine di leccaculo? Il Pd sempre più sinistro e meno sinistra?) e intellettualmente (la Binetti è medico? Radiatela. Perché le sue personalissime opinioni non sono scientificamente condivisibili).
Ho passato anni ed anni a lottare contro l'idea di essere sbagliato. Come tutti quelli che portano un bagaglio differente con se. Ora non voglio più essere usato da questi mostri come carne da voto. Come un limone da spremere. Come una vittima sacrificale e come uno strumento di potere. Sono una persona e pretendo rispetto, come minimo.Sono un cittadino e pretendo che le leggi siano rispettate (senza Lodi Afano e altri orrori).
So'io.
Oggi la legge antiomofobia NON è passata alla camera. Abbiamo assistito a uno degli spettacoli più squallidi, in cui siamo stati tutti (TUTTI, non solo gay lesbiche e trans etc etc, ma TUTTI) scippati dei nostri diritti per l'ignoranza colpevole di molti parlamentari. Ignoranza colpevole perché per loro l'ignoranza non può essere una scusa, innanzitutto, e poi perché l'accostamento ad arte di omosessualità, pedofilia, necrofilia, zoofilia, sadismo, masochismo, è un insulto fatto da persone che in realtà conoscono benissimo la differenza tra tutti i termini in questione (a prescindere tra l'altro dal giudizio che possiamo tutti dare su queste singole "devianze").Tutto viene strumentalmente rimescolato, non solo per non far passare una legge al ribasso, un palliativo che con le radici della intolleranza, del razzismo e della omofobia ha pure poco a che fare, alla fine. Il problema è che facendo passare l'equazione grossolana omosessuale=deviato (da quale norma, poi? da quale retta via?), si crea un humus fertilissimo di intolleranza, di paura, di desiderio di appiattimento e omologazione, che colpisce tutti, nuovamente. Colpisce i coattelli che hanno già una vita svuotata e che hanno una rabbia da sfogare sul bersaglio che gli viene indicato (senza dargli gli strumenti critici per capire chi è il vero responsabile della propria rovina e il vero target della rabbia che lo divora). Colpisce chi ha una visione della vita creativa, non piatta, perché questo fatto gravissimo ci dimostra come sia voluto il desiderio di irrigimentare tutto in una visione normale e normata dell'esistenza (norme che poi non valgono ovviamente per chi ha i soldi e il potere di beffarsene). Colpisce chi ha un cervello per capire ma non ha la voce per gridare. Colpisce gli omosessuali non tanto perché ne fa ancora e ancora un capro espiatorio (che lagna vero?) ma perché rafforza sempre di più la vera omofobia, che è quella che in fondo noi ci portiamo tutti dentro. Quella che abbiamo interiorizzato, quella che ci hanno insegnato fin da piccoli (ora è omofobia, può essere il disprezzo per la diversità, per il debole, per quello che non rientra in schemi rassicuranti). Quella con cui facciamo i conti ogni volta che ci sentiamo orgogliosi di essere gay,lesbiche, trans, bisessuali, queer, intersessuali, etc etc etc, perché un eterosessuale non orgoglioso di nulla non ha un problema da affrontare, non ha un profondo e ingiusto senso di inadeguatezza, colpa, vergogna, che invece è il nostro fantasma. In maniera sleale e disonesta questo fantasma ci viene oggi nuovamente sventolato sotto il naso da personaggi peraltro ambigui eticamente (Casini moralizzatore? Mara Carfagna? Berlusconi e la sua compagine di leccaculo? Il Pd sempre più sinistro e meno sinistra?) e intellettualmente (la Binetti è medico? Radiatela. Perché le sue personalissime opinioni non sono scientificamente condivisibili).
Ho passato anni ed anni a lottare contro l'idea di essere sbagliato. Come tutti quelli che portano un bagaglio differente con se. Ora non voglio più essere usato da questi mostri come carne da voto. Come un limone da spremere. Come una vittima sacrificale e come uno strumento di potere. Sono una persona e pretendo rispetto, come minimo.Sono un cittadino e pretendo che le leggi siano rispettate (senza Lodi Afano e altri orrori).
So'io.
postato da: Nerobear alle ore 02:33 | Permalink | commenti (2)
categoria:omosessualitĂ , omofobia, omologazione
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